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Prevenzione del dolore all'iniezione di Propofol


E’ stata condotta una revisione sistematica della letteratura e una meta-analisi per determinare l'approccio più efficace per prevenire il dolore all'iniezione di Propofol ( Diprivan ).

Nell'analisi sono stati inclusi gli studi randomizzati e controllati che hanno confrontato interventi farmacologici e non-farmacologici con il placebo o un altro intervento per alleviare il dolore all'iniezione di Propofol negli adulti.

Sono stati analizzati dati da 177 studi randomizzati e controllati per un totale di 25.260 adulti coinvolti.

Il rischio generale di dolore da iniezione di Propofol, somministrato da solo, è stato del 60%.

Utilizzare una vena antecubitale anziché una vena della mano è risultato essere l'intervento singolo più efficace ( rischio relativo, RR=0.14 ).

Il pretrattamento utilizzando Lidocaina ( Lignocaina ) in unione con occlusione venosa è risultato similmente efficace ( 0.29 ).

Altri interventi efficaci sono stati una miscela Lidocaina - Propofol ( 0.40 ); il pretrattamento con Lidocaina ( 0.47 ), oppioidi ( 0.49 ), Ketamina ( 0.52 ) o farmaci antinfiammatori non-steroidei ( 0.67 ) ed emulsioni di Propofol contenenti trigliceridi a catena media e lunga ( 0.75 ).

I test statistici dei confronti indiretti hanno mostrato che l'uso della vena antecubitale e il pretrattamento con Lidocaina assieme all'occlusione venosa siano più efficaci di altri interventi.

In conclusione, i due interventi più efficaci per ridurre il dolore all'iniezione di Propofol sono stati l'uso della vena antecubitale o il pretrattamento utilizzando Lidocaina in unione a occlusione venosa nel caso di scelta della vena della mano.
Una terza alternativa potrebbe essere il pretrattamento della vena della mano con Lidocaina o Ketamina e l'uso di un'emulsione di Propofol contenente trigliceridi a catene medie e lunghe.
Benché non rappresenti di per sé l'intervento più efficace, una piccola dose di oppioidi prima dell'induzione è in grado di dimezzare il dolore dell'iniezione e dunque può essere generalmente raccomandato a meno che non ci siano controindicazioni. ( Xagena2011 )

Jalota L et al, BMJ 2011; 342: d1110



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